DiSTA, Dipartimento Scienze e Tecnologie Agroambientali

Area di Entomologia "G. Grandi"

FACOLTA' DI AGRARIA UNIVERSITA' DI BOLOGNA

Gli insetti delle piante forestali e inurbate
Piero Baronio

Acero





Indice degli alberi


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Perdilegno rosso
Cossus cossus L. (Lepidoptera Cossidae)

Polifago è presente su piante dei generi: Acer, Fagus, Alnus, Ulmus, Tilia, Platanus, Quercus e Prunus.
Sintomi - Rigonfiamenti della corteccia, fori da cui esce un colaticcio rosso costituito da rosura mista ad escrementi.
Descrizione
Adulti: di aspetto grigio cinereo o grigio rossiccio. Le ali anteriori mostrano delle sfumature biancastre e numerose linee trasversali nerastre più o meno marcate. Il paio posteriore ha colore che riprende quello del corpo, ma con tonalità più scura. L'addome presenta delle sfumature grigio biancastre. L'apertura alare è compresa fra 70 e 90 mm.
Larve: a maturità sono lunghe 70-90 mm e di aspetto rosso vinoso sul dorso e giallastre o carniccio sui lati e sul ventre, il capo e le zampe sono nere come le macchie sul protorace. Su tutto il corpo sono visibili tubercoli piliferi scuri.
Biologia - L'insetto ha un ciclo triennale e iberna sempre come larva. Gli adulti sfarfallano tra giugno e settembre con un picco in luglio. Le femmine entro le 48 ore dalla loro comparsa depongono le uova in piccoli gruppi entro le screpolalure della corteccia e in genere nella parte bassa del tronco. Le larve dapprima vivono gregarie sotto la corteccia e poi da solitarie scavano gallerie indipendenti verso l'alto o il basso con andamento obliquo verso il centro della pianta. Le larve giungono a maturità nell'autunno del secondo anno e, dopo aver trascorso l'inverno, nella primavera successiva si incrisalidano entro un bozzolo sericeo che tessono a ridosso del foro di sfarfallamento che avevano già preparato.
Periodo di dannosità - In pratica tutto l'anno.
Tecniche di risanamento - In caso di attacchi limitati si possono distruggere le larve o direttamente con l'ausilio di un filo di ferro tenero con cui si raggiungono all'estremità delle gallerie, o indirettamente con l'introduzione in queste di prodotti insetticidi evaporanti, seguita dalla chiusura ermetica del foro. Tuttavia è sempre consigliabile accompagnare queste pratiche con la tecnica di lotta della cattura in massa, metodo insostituibile nei caso si debba contenere l'infestazione su ampie superfici boscate.

C. cossus larva