DiSTA, Dipartimento Scienze e Tecnologie Agroambientali

Area di Entomologia "G. Grandi"

FACOLTA' DI AGRARIA UNIVERSITA' DI BOLOGNA

Gli insetti delle piante forestali e inurbate
Piero Baronio

Acero





Indice degli alberi


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Ifantria americana
Hyphantria cunea (Drury) (Lepidoptera Arctiidae)

Polifaga è presente su piante dei generi: Acer, Fagus, Alnus, Ulmus, Tilia, Platanus, Quercus e Prunus.
Sintomi - Foglie imbrigliate da fili sericei a formare nidi di colore grigio, scheletrizzazione dei lembi fogliari.
Descrizione
Adulti: di colore bianco, con forme che presentano punti neri sulla ali anteriori. L’apertura alare è compresa fra 25 e 30 mm.
Larve: appena nate sono di colore giallo pallido, con testa nera e due serie longitudinali di punti dello stesso colore su tutto il dorso che è cosparso di lunghi peli. A maturità mostrano una colorazione di fondo che varia da giallo chiaro a verdastro, il dorso percorso longitudinalmente da una banda mediana di colore grigio e da due fasce gialle laterali, inoltre sono presenti lunghi peli grigi inseriti in tubercoli dorsali di colore nero o aranciato. A fine sviluppo raggiungono una lunghezza di 30-35 mm.
Biologia - Compie due generazioni all'anno e trascorre l'inverno come crisalide entro un bozzolo tessuto nei luoghi più svariati, con preferenza per le anfrattuosità della corteccia. Gli adulti sfarfallano tra la fine di aprile e tutto maggio. Le uova vengono deposte sulle foglie a placche che la femmina ricopre con peli addominali. Le larve, schiuse dopo circa 10-20 giorni, conducono vita gregaria e vivono entro un lasso nido sericeo che ingloba le foglie di cui si nutrono. Quelle dell'età successive si disperdono e si cibano delle foglie scheletrizzandole. Raggiunta la maturità, tra la fine di giugno e la metà di luglio si incrisalidano nei luoghi più disparati entro un rado bozzolo. Gli adulti sfarfallano per tutto il mese di luglio e ripetono il ciclo descritto in precedenza in tempi più brevi e con una popolazione più elevata. Ai primi di settembre sono presenti le larve mature che si trasformano nelle crisalidi ibernanti.
Periodo di dannosità - Si protrae da maggio a tutto settembre.
Tecniche di risanamento - Su piante di parchi e giardini si può ricorrere alla raccolta e bruciatura dei nidi in primavera. Su superfici maggiori è possibile intervenire contro le larve giovani utilizzando Bacillus thuringiensis var. kurstaki tra fine maggio e primi di giugno.

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