DiSTA, Dipartimento Scienze e Tecnologie Agroambientali

Area di Entomologia "G. Grandi"

FACOLTA' DI AGRARIA UNIVERSITA' DI BOLOGNA

Gli insetti delle piante forestali e inurbate
Piero Baronio

Alloro




Indice degli alberi


Home Entomologia

Psilla del lauro
Trioza alacris (Homoptera Psyllidae)

Sintomi - Foglie con margini arrotolati, ispessiti, che scolorano diventando prima gialli e poi bruni per disseccamento. Foglie dell’apice vegetativo contorte e bollose e di aspetto verde giallastro fino a bianco
Descrizione
Adulti: di colore da verde giallastro a fulvo aranciato fino a bruno chiaro, con rigature e screziature brune nelle forme più scure. Il capo largo quanto il torace porta antenne sottili con l’apice nero. Il torace arcuato e punteggiato ha il pronoto moderatamente lungo e poco depresso e il prescuto largo, le ali lunghe, sottili e trasparenti e sono subacute all’apice. La lunghezza è di 1,9 mm.
Uova: di forma ovale, appiattita su un lato con l’estremità distale acuta, sono di colore paglierino brillante. La lunghezza è di 0,3 mm.
Neanidi: la prima età è di colore da grigio a giallastro e di forma ovale. La lunghezza raggiunge 0,21 mm. La seconda età di colore simile a quello dell’età precedente è di forma da rettangolare ad ovale con occhi rossi. La lunghezza raggiunge 0,3 mm. La terza età dello stesso aspetto dell’età precedente sempre con occhi rossi. La lunghezza è di 0,5 mm.
Ninfe: la prima età di forma ovale e di colore simile alle neanidi differenzia occhi bruno scuri e abbozzi alari che si estendono verso i margini posteriori delle espansioni toraciche. La lunghezza raggiunge 1,0 mm. La seconda età di forma ovale e di colore che ripete i toni dello stadio precedente con occhi, prominenti, ricoperti dall’espansione dorsale del capo e abbozzi alari che si estendono fino al margine posteriore dell’espansione dorsale del torace. La lunghezza è di 1,7 mm.
Biologia - La specie compie da due a quattro generazione all’anno e sverna allo stato di adulto in ripari forniti dalla pianta ospite o da altre sempreverdi poste nelle vicinanze delle piante infestate. Gli adulti ibernanti tra aprile e maggio abbandonano i ricoveri invernali e prendono a nutrirsi sul margine delle giovani foglie. In conseguenza di ciò le parti interessate iniziano a ripiegarsi verso il basso. Nel mese di maggio le femmine, dopo essersi nutrite e accoppiate, depongono da 25 a 200 uova sistemandole, accostate l’una all’altra, sotto il margini di giovani foglie che hanno indotto a ripiegarsi verso il margine inferiore in conseguenza di reazioni ipertrofiche del parenchima fogliare irritato dalle lesioni praticate dalla femmina ovideponente con l’apparato boccale. Dopo circa una decina di giorni nascono le neanidi che, con la loro attività trofica, completano il ripiegamento del margine fogliare, creando un ambiente ricco di melata e di secrezioni cerose dove si nutrono e si accrescono nutrendosi dei tessuti ipertrofici della pseudogalla insieme alle ninfe. Queste ultime completato la sviluppo, abbandonano il luogo dove sono cresciute e, mantenendosi sulla pagina inferiore delle foglie a poca distanza dalla struttura entro cui si sono sviluppate, danno luogo agli adulti. Nei luoghi dove l’insetto è bivoltino la prima generazione si completa in luglio con il volo degli adulti, mentre la seconda si svolge nei mesi di luglio e agosto con la comparsa delle forme immaginali svernanti in settembre.
Periodo di dannosità - da aprile a settembre.
Tecniche di risanamento – Le infestazioni lieve entità possono essere contrastate asportando e bruciando le foglie infestate, durante il periodo vegetativo, e i rametti infestati in inverno. Questo al fine di eliminare adulti svernanti e incoraggiare la nuova vegetazione. In caso di forti infestazioni è necessario intervenire ai primi segni di infestazione con Piretroidi contro gli adulti e le larve giovanissime.

Trioza alacris adultoTrioza alacris forme giovanili