DiSTA, Dipartimento Scienze e Tecnologie Agroambientali

Area di Entomologia "G. Grandi"

FACOLTA' DI AGRARIA UNIVERSITA' DI BOLOGNA

Gli insetti delle piante forestali e inurbate
Piero Baronio

Cipresso










Indice degli alberi


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Afide dei Cipressi
Cinara cupressi (Buckton) (Homoptera Lachninae)

Sintomi - Il colore giallastro che assumono le parti verdi invase a primavera e poi l'aspetto arrossato-nerastro, come da bruciatura, che queste prendono a stagione inoltrata; produzione di abbondante melata con sviluppo di fumaggini.
Descrizione
Fondatrici: in Italia non sono mai state rilevate.
Fondatrigenie attere: differenziano una fine pelosità su un corpo dal colore che va da bruno aranciato a bruno giallastro. Il torace porta zampe gialle, con la parte distale dei femori bruno scuro fino a nero, così anche nella parte prossimale e distale delle tibie. L'addome mostra sul dorso bande trasverse; una banda nerastra unisce trasversalmente i due sifoni neri. La lunghezza massima del corpo è mediamente di 3,5 mm.
Fondatrigenie alate: di aspetto simile alle forme attere da cui si distinguono per alcuni caratteri. Il torace differenzia ali anteriori con la nervatura mediana biforcata due volte e zampe, maggiormente pigmentate che nelle forme attere, distinguono a livello della banda prossimale delle tibie posteriori una fascia più scura più estesa.
Uova: alla ovideposizione sono bruno-giallastre per poi virare al nero, di forma ovoidale, hanno lunghezza e larghezza che misurano rispettivamente 1,2-1,3 mm e 0,6 mm.
Anfigonici: maschi alati; femmine ovipare e non del tutto dissimili dalle fondatrigenie, dalle quali tuttavia si differenziano per avere le zampe posteriori ricche di pseudosensilli e l'addome mancante di un anello di cera pericaudale.
Biologia - Lacnide monoico omotopo. In Italia, dove non sono mai state segnalate le forme anfigoniche come pure la fondatrice, compie semplicemente un anolociclo. Infatti tutto l'anno si ritrovano virginogenie attere alle quali, solo in determinati periodi stagionali, si affiancano le forme alate. In Toscana ciò succede da metà aprile a tutto luglio e da fine settembre a tutto novembre; anche in Romagna si è avuto modo di constatare che in autunno le alate cominciano a comparire poco prima della fine di ottobre. Durante il periodo estivo con alte temperature le popolazioni del fitomizo, che avevano raggiunto la massima densità in primavera, cercano riparo dal caldo disperdendosi, per rifugiarsi nelle anfrattuosita della corteccia o, addiritura, nel terreno e solo pochi individui continuano a nutrirsi sulle parti verdi. In inverno le popolazioni del Cinarino si riducono notevolmente per un rallentamento o una stasi dello sviluppo e anche per una elevata mortalità di individui. In primavera quando l’attività dell’afide è più intensa si individuano sui rami del diametro di più di 1 cm colonie a manicotto della lungezza di alcuni centimetri. Gli alberi che più di ogni altro risentono dell'attacco di C. cupressi, sono Cupressus arizonica e C. macrocarpa che dimostrano una notevole sensibilità alla saliva del lacnide che uccide le parti attaccate. La morte dei Cipressi americani è dovuta soprattutto al lento ricaccio estivo che ne impedisce la ripresa vegetativa
Periodo di dannosità - Primavera
Tecniche di risanamento - Interventi tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo contro le forme ibernanti con carbammati, come Pirimicarb, Ethiofencarb o piretroidi come Deltametrina. Gli interventi vanno condotti in modo limitato su piante o piccole aree infestate nel bosco e in modo generalizzato solo in vivaio e in parchi ricreativi, rispettando le norme igienico-sanitarie.