DiSTA, Dipartimento Scienze e Tecnologie Agroambientali

Area di Entomologia "G. Grandi"

FACOLTA' DI AGRARIA UNIVERSITA' DI BOLOGNA

I Sirfidi come bioindicatori: lo stato dell’arte in Italia

Fumetto sirfide
Giovanni Burgio & Daniele Sommaggio

Il testo e le immagini sono tratte da presentazioni degli autori mostrate ai seguenti convegni:
- XIX Congresso Nazionale Italiano di Entomologia, Catania, 15-15 giugno 2002
- Landscape Management for Functional Biodiversity, IOBC-OILB, WPRS/SROP, Bologna 11-14 maggio 2003
- II International Symposium on the Syrphidae, Alicante, 16-19 giugno 2003


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Riepilogo della situazione in Italia

Prendendo in considerazione gli studi faunistici pubblicati sui Sirfidi si possono trarre le seguenti considerazioni: 1) nonostante i dati siano frammentari, per l’Italia settentrionale sono disponibili diverse liste faunistiche (SETTI, 1972; DACCORDI 1979; DACCORDI et al., 1981; CHEMINI et al., 1985; CHEMINI et al., 1986; DACCORDI et al., 1988; PLUCHINO, 1988; DACCORDI e MAROGNA, 1989; BIONDI et al., 1991; BURGIO e DACCORDI 1997; BURGIO et al, 1997; SOMMAGGIO, 1999; BURGIO et al., 2000; BIRTELE et al., 2002; DELMASTRO e SOMMAGGIO, 2003; SOMMAGGIO, 2003; SOMMAGGIO e BURGIO, 2003; BURGIO e SOMMAGGIO, 2003); 2) la maggior parte delle sirfidofaune sono state ottenute con campionamento mediante retino e trappole cromotropiche, mentre sono pił carenti i campionamenti con Malaise; 3) mancano indagini faunistiche mirate nell’Italia centro-meridionale (SOMMAGGIO e BURGIO, 2003).