DiSTA, Dipartimento Scienze e Tecnologie Agroambientali

Area di Entomologia "G. Grandi"

 

FACOLTA' DI AGRARIA UNIVERSITA' DI BOLOGNA

 

 

 

 

 

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Arocatus melanocephalus (F.)fotot1.jpg (6640 byte)

A cura di Fabrizio Santi e Piero Baronio

Introduzione

Quando gli insetti o l’insetto che vive in città supera la soglia dell’indifferenza dell’uomo diventa subito uno scomodo inquilino da distruggere. E questo appare nell’immaginario collettivo un mostro da sterminare soprattutto quando vuole coabitare con l’uomo nella sua casa.
E’ vero gli insetti non sono mai stati tanto teneri con l’uomo, perché distruggono il suo operato legato alla gestione delle risorse dovute ad altri esseri viventi, che l’uomo usa come tali o trasformati, così ci sono insetti che distruggono coltivazioni, derrate e manufatti di origine vegetale ed animale, ma non di meno possono decimare animali e distruggere i loro derivati. Insomma gli insetti sono una calamità problematica quando attaccano direttamente l’uomo con i loro veleni, ma soprattutto con la subdola azione di trasmettere microorganismi che ne minano la salute.
Tutto questo per sottolineare, che le popolazioni di un insetto innescano, in genere, quel senso di repulsione che porta a mettere in atto tutte quelle attività che "devono" condurre alla sua completa scomparsa dagli ambienti frequentati dall’ uomo.
Quando poi l’insetto a comparire in massa non è tra quelli con cui l’uomo ha già avuto a che fare l’interesse verso tali bestie assume il tono di una serrata preoccupazione.
A Modena l’emittero ligeide Arocatus melanocephalus (F.) (Rhynchota Lygaeidae) ha invaso le abitazioni rimanendovi per lunghi periodi nascosto nei luoghi più impensati destando nelle persone ogni volta che se lo trovano di fronte un reazione che mescola al disgusto un comportamento di panico che si concretizza nella corsa all’insetticida per annientare "tutti" gli animaletti. Un desiderio che a volte fa compiere gesti insensati specialmente nell’uso inappropriato di insetticidi.

 

Distribuzione

L’insetto non vive solo in Italia, dove è stato trovato numeroso oltre che a Modena anche a Reggio Emilia e a Bologna, ma è presente pure in Spagna, Portogallo, Svizzera, Francia, Austria, ex Cecoslovacchia, Ungheria, ex Jugoslavia, Turchia e Russia Meridionale.

 

Morfologia dello stato adulto

Il ligeide è presente nell’ambiente modenese con le due forme individuate da Stichel (1955): f. austera St. f. n. Figura t2a.JPG (5469 byte) e f. melanocephala (F.) Figura t2a.JPG (5469 byte). L’adulto, lungo 6-7 mm, ha capo nero e rostro dello stesso colore che raggiunge in lunghezza le coxe medie; il torace nella f. austera ha pronoto nero bordato di rosso, in modo più o meno diffuso, a livello dell’area distale laterale, con una macchia trasversale sempre rossa, più o meno evidente nella parte prossimale Figura t2a.JPG (5469 byte). Invece nella f. melanocephala il pronoto rosso nella parte prossimale distingue due linee nere sottili, una per lato, che convergono obliquamente verso il centro e una struttura cromatica spessa, sempre nera, organizzata a modo di M allargato, che interessa l’area media e quella distale del pronoto Figura t2b.JPG (5016 byte). Le emielitre nella f. austera mostrano il clavo bordato di nero Figura t2a.JPG (5469 byte), mentre nella f. melanocephala tale area è pressoché completamente rossa Figura t2a.JPG (5469 byte). Le zampe hanno femori distalmente rossi e per il resto neri, tibie prossimalmente dello stesso colore e giallo rosse per il resto; della stessa tinta sono I° e II° segmento del tarso, mentre il III° è nero. L’addome è rosso aranciato con aree stigmatiche nere e paratergiti il cui colore di fondo si alterna regolarmente con bande nere Figura t2c.JPG (7233 byte).

 

Biologia e etologia

. Gli adulti di A. melanocephalus cominciano a muoversi dai siti di svernamento durante la prima metà di marzo, periodo in cui si vedono sugli olmi fruttificanti dove sono stati trovati nutrirsi delle samare. Tant’è che non raggiungono mai stabilmente le piante che sono prive di frutti.
Gli accoppiamenti, avvengono durante il periodo della nutrizione, cioè l’anno dopo in cui gli adulti si sono differenzati.
Le femmine si riproducono sistemando i germi entro il calice fiorale. Le uova di forma elissoidale allungata sono di colore bianco appena deposte, per poi diventare rosse poco prima della schiusa.
Le neanidi che ne escono distinguono testa e torace di colore nero e addome rosso intenso. Le ninfe cominciano a comparire nella seconda metà di maggio. Le forme di prima età si distinguono dalle neanidi per la presenza di abbozzi alari, mentre le ninfe dell’età successiva assumono un aspetto diverso in relazione all’addome di forma allungata e di colore rosso mattone mentre neri rimangono capo torace e abbozzi alari.
I nuovi adulti sono stati osservati alla fine di maggio. I primi di giugno sono stati notati i primi voli collegati all’attività di ricerca dei rifugi, dove trascorrere il resto dell’anno e l’inizio di quello successivo.
Quindi A. melanocephalus compie una solo generazione l’anno, fatto evidenziato anche da Nicoli Aldini e Peretti (2002).

Due comportamenti particolari del ligeide in questione sono stati rilevati, uno riguarda le forme giovanili si nutrono anche delle samare staccate dall’albero, tanto che si trovano una moltitudine di neanedi e ninfe ai piedi degli olmi dai quali sono caduti i frutti. Mentre l’altro è relativo agli adulti riproducentisi (quelli dell’anno precedente) che cercano di riguadagnare i rifugi d’ibernamento e volano verso le case. Un fatto del tutto particolare che si è manifestato in modo evidente nella seconda metà di maggio. Che si tratti di vecchi adulti è emerso dal fatto che catturati e posti in laboratorio, sono morti in pochissimo tempo cosa che non succede agli adulti dell’anno.

Le prime osservazioni condotte nel territori della città di Modena, hanno messo in evidenza che l’insetto abita più frequentemente l’olmo rimanendo rifugiato nelle screplature della corteccia o, quando li trova, entro i nidi di ragno.
Il rincote manifesta una forma stasi durante il periodo estivo; infatti numerosi soggetti inattivi sono stati riscontrati riuniti in moltitudine entro o vicino a strutture antropiche; entro di queste, i luoghi preferiti erano i letti e la biancheria che è stata trovata colonizzata dall’ insetto quando ancora era sui fili ad asciugare. In ogni modo qualsiasi struttura che offre un riparo viene abitata dagli adulti di A. melanocephalus. Ad esempio le capsule delle piante di Paulonia fotot2.jpg (7447 byte).
 

 

Contenimento

L’esplosione numerica della popolazione del ligeide ha cause che per ora non sono specificatamente spiegabili, ma è certo che il o i fattori chiave che limitano la crescita dell’insetto non stanno funzionando. Ma non c’è dubbio che questi torneranno ad agire e così la popolazione del fitofago tornerà numericamente normale, cioè con una presenza discreta nell’ambiente frequentato dall’uomo.
Il fatto che ciò accadrà si può arguire, nel particolare, dal caso di un altro ligeide Arocatus roselii Schilling che vive su platano è andato soggetto in Provenza a una gradazione durante gli anni tra il 1966 e il 1969, a cui è seguito un improvviso declino della popolazione che ha portato alla quasi scomparsa dell’insetto (Carayon, 1989). Questo rincote segnalato in Italia compresa nella regione in cui sono state svolte le ricerche (Zangheri, 1966), non è mai comparso tra gli individui catturati.
Sul modo di contenere le popolazioni del ligeide, in funzione di una conseguente ridotta o mancata infestazione nelle case non sembra, per ora opportuno affrontare il problema mediante l’uso di insetticidi da impiegarsi in tutto il periodo dell’attività riproduttiva e di fruttificazione dell’olmo sia a carico delle piante che sulle samare cadute a terra, perché potrebbero essere cadute prima dell’intervento cosa forse non facilmente constatabile. Tale attività, oltre non essere risolutiva, per le difficoltà di raggiungere tutto il substrato alimentare dell’insetto, darebbe luogo a gravi disequilibri che in primo luogo potrebbero impedire un naturale ritorno alla normalità della popolazione di A. melanocephalus.
Tenuto conto poi, che le infestazioni nelle case sono dovute agli adulti, è contro tale stato che conviene agire, per impedire che gli insetti raggiungano le abitazioni. Tale operazione potrebbe essere fatta offrendo all’insetto ripari graditi in vicinanza delle case, per tale stratagemma potrebbero essere usati cannucciati, reperibili commercialmente, che avendo la capacità di attirare tale stato dell’insetto darebbero la possibilità di intervenire mediante insetticidi abbattenti in modo puntiforme.

 

Bibliografia

 

Bacchi I., Rizzotti Vlach M., 1998 – Il popolamento ad Eterotteri di un bosco planiziale: la Riserva Naturale Orientata di Bosco della Fontana (Marmirolo, Mantova) Quad. Staz. Ecol. civ. Mus. St. nat. Ferrara 11 39-74

Carayon J., 1989 – Arocatus riselii hôte des Platanes à Paris (Hemipt. Lygeidae). L’Entomologiste 45 (6): 311-313

De Seabra A.F., 1930- Observations sur la détermination des deux espèces du genre "Arocatus" "A. melanocephalus" (F.) et "Roeseli" (Schil). Memorias e estudos do museum zoologico da Universidade de Coimbra 41:1-4

Nicoli Aldini R., Perretti P., 2002 – Infestazioni stagionali di Arocatus melanocephalus (Fabricius) (Heteroptera Lygiaeidae) in edifici urbani. Riassunti dei Contributi Scientifici XIX Cong. N. Ital. Entom. Catania 10-15 giugno2002 215

Santi F., Baronio P., 2002 – Gli adulti di Arocatus melanocephalus (F.) si ammassano negli edifici. Disinfestazione e Igiene Ambientale 1 10-12

Santi F., Reggiani A., Baronio P., 2002 - Ricerche su Arocatus melanocephalus (F.) e notizie su altri rincoti ligeidi incontrati nell’ambiente urbano. Disinfestazione e Igiene Ambientale 5 3-7

Stichel W., 1955 – Illustrierte bestimmungstabellen der wanzen. Berlin-Hermsdorf, Martin-Luther-Strafie 39  4:81-84

Zangheri P., 1966 – Repertorio sistematico e topografico della flora e della fauna vivente e fossile della Romagna. In base ai materiali contenuti nel museo Zangheri. Mem. fuori serie, Mus. Civ. St. Nat. Verona, Rhynchota, 699-798

 

 

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