Zanzara Tigre
Aedes albopictus (Skuse) (Diptera: Culicidae)

A cura di Romeo Bellini rbellini@caa.it & Marco Carrieri mcarrieri@caa.it

Centro Agricoltura e Ambiente di Crevalcore ent.med@caa.it

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Ciclo di sviluppo

Ae.albopictus è una specie di foresta a sviluppo arboricolo che si è adattata molto bene agli ambienti urbani. Le uova svernanti schiudono in primavera (in Italia settentrionale ad aprile-maggio) dando origine alla prima generazione larvale .

La popolazione aumenta durante l’estate raggiungendo la massima densità e diffusione a settembre. Il ciclo di sviluppo stagionale si conclude in autunno (nelle regioni settentrionali ad ottobre-novembre) con la deposizione di uova in diapausa. La riduzione del numero di ore di luce e della temperatura cui sono esposte pupe e adulti nel periodo autunnale stimola la deposizione di uova in diapausa embrionale. In laboratorio il numero di ore di luce necessario per indurre la deposizione di uova diapausanti a 21°C (Fotoperiodo Critico FC) è variabile a seconda dei ceppi. In campo a Desenzano del Garda si è osservato che il FC è di 11h 58’ e corrisponde al 27 settembre (Bellini et al.,1996).

 

Le larve raggiungono la maturità in 5-15 giorni in funzione della temperatura e le femmine adulte vivono fino a 20 giorni. Si possono avere fino a 10-12 generazioni annuali. Dopo l’accoppiamento si disperdono nell’ambiente in cerca di un ospite su cui effettuare il pasto di sangue e un luogo dove deporre le uova (in media una femmina depone 40-80 uova). Ogni femmina può in linea teorica svolgere più deposizioni durante la propria vita.

Questa specie non è una grande volatrice (si considera che può spostarsi in volo attivo fino a 100 metri dal luogo di sfarfallamento) e svolge l’attività trofica perlopiù durante le ore mattutine e nel tardo pomeriggio. Le femmine gravide depongono le uova sulle pareti verticali di raccolte d’acqua di piccole dimensioni soggette a periodici allagamenti artificiali o naturali quali i sottovasi, i copertoni, i tombini, i barattoli, i bidoni, ecc.

Non si è mai osservato lo sviluppo in fossati, stagni, paludi e ampie raccolte d’acqua in genere.

Le uova resistono al secco estivo e schiudono nell’arco di 24 ore a seguito della sommersione.

Questa specie colonizza soprattutto ambienti urbani e periurbani ricchi di vegetazione occupando in parte la nicchia ecologica della specie indigena Culex pipiens. Da questa specie si differenzia per la maggiore aggressività e per la capacità di colonizzare raccolte d’acqua di piccolissime dimensioni (inferiori a 0,5 l).