Zanzara Tigre
Aedes albopictus (Skuse) (Diptera: Culicidae)

A cura di Romeo Bellini rbellini@caa.it & Marco Carrieri mcarrieri@caa.it

Centro Agricoltura e Ambiente di Crevalcore ent.med@caa.it

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Strategia di Lotta

La strategia di lotta messa a punto dal Centro Agricoltura e Ambiente in collaborazione con la Cattedra di Lotta Biologica dell'Università di Bologna permette di contenere la zanzara entro livelli non nocivi per la cittadinanza ed in alcuni casi ha ottenuto la sua eradicazione.

Le attività previste nell’ambito di questa strategia di lotta sono:

  • Monitoraggio della popolazione mediante ovitrappole specifiche Il monitoraggio è un supporto fondamentale per indirizzare le attività di lotta e verificarne l’efficacia. Nei programmi di sorveglianza svolti in Italia, in Asia e in America il monitoraggio di Ae.albopictus viene realizzato mediante ovitrappole (Fay e Eliason 1966), costituite da contenitori di colore nero di circa 500 ml di volume. Le ovitrappole sono riempite con circa 300 ml di acqua (priva di cloro) e sulla parete viene fissata una listella di masonite (larghezza di circa 2 cm) o un altro supporto idoneo per l’ovideposizione. Settimanalmente le listelle di masonite devono essere sostituite e quelle raccolte esaminate allo stereomicroscopio per osservare la presenza delle uova. Per avere una buona stima della popolazione adulta occorre posizionare le trappole ad una distanza tra loro di 100-200 metri (le femmine di Ae.albopictus hanno scarsa tendenza a spostarsi, si considerano 100-200 metri di dispersione nell'arco della vita) in aree ombreggiate (questa specie predilige alti livelli di umidità) con uno spazio libero al di sopra della ovitrappola di almeno 30 cm.
  • Per ridurre i tempi di conteggio delle uova, nel 1994, è stato messo a punto un modello di campionamento binomiale (Gerrard e Chiang, 1970) in grado di stimare la densità media della popolazione dalla semplice frequenza delle trappole positive (Bellini et al., 1996).

  • Disinfestazione capillare delle caditoie stradali pubbliche e private I focolai di sviluppo larvale di Ae.albopictus più importanti in area urbana sono senza dubbio le caditoie stradali. La schiusura delle uova è legata all’innalzamento del livello dell’acqua all’interno del tombino che si realizza a seguito delle piogge, dei lavaggi strada, dell’irrigazione di giardini, ecc. Il numero di generazioni e la popolazione che si sviluppa nei tombini presenti nelle aree private è sicuramente maggiore rispetto alle caditoie stradale, pertanto per ottenere un efficace controllo occorre estendere le attività di lotta anche nelle aree private. La disinfestazione può essere svolta con formulati fluidi a base di Temephos alla dose di 0,5 g di principio attivo per tombino. A questa dose il prodotto ha una persistenza d’azione di circa 20-25 giorni, pertanto durante la stagione estiva occorre svolgere 6-8 interventi di disinfestazione. 
  • Informazione alla cittadinanza finalizzata all’adozione di comportamenti corretti volti alla prevenzione e alla lotta in ambito domestico. La divulgazione e l’informazione sui mezzi di prevenzione e di lotta adottabili in ambito domestico assumono una importanza prioritaria per il controllo di questa specie. La cittadinanza debitamente informata può anche collaborare alla sorveglianza tramite segnalazioni agli uffici preposti.

         Depliant

  • Impiego del rame nei sottovasi In Italia Ae.albopictus tende a svilupparsi soprattutto in piccoli contenitori tra i quali i più numerosi sono i sottovasi. Nel 1995 sono stati condotti in laboratorio, in condizioni simili a quelle di campo,prove per verificare l’effetto del rame sullo sviluppo larvale di Ae.albopictus nei sottovasi (Bellini et a., 1999).
  • Lo studio ha evidenziato che una dose di 8 g/l di rame metallico (filo elettrico privato della guaina di plastica) posto in sottovasi con vaso di terra cotta contenente torba, determina una mortalità larvale del 93 % dopo 2 mesi, 96 % dopo circa 3,5 mesi e 100 % dopo 5 mesi. Il rame inoltre sembra avere un effetto negativo sullo sviluppo delle larve sopravvissute. Infatti si è osservato il raddoppiamento dei tempi di sviluppo larvale e una riduzione della biomassa degli adulti. Il rame quindi oltre a determinare una forte mortalità determina la riduzione del numero di generazioni durante la stagione e il calo delle capacità di spostamento e della fertilità delle femmine.

    Studi sull’efficacia in campo del rame condotti nel 1998 e 1999 su oltre 3500 sottovasi hanno evidenziato che il rame (in media 20 grammi/sottovaso) determina una riduzione della densità delle larve mature rispetto al testimone del 94-98%. Oltre ad una riduzione della densità media larvale si è osservato un calo evidente del numero dei sottovasi colonizzati rispetto al testimone (97,6 % nel 1998 e 85,6% nel 1999). Prove condotte nel 2000 hanno evidenziato che il rame sembra incidere in modo significativo sulla deposizione. In ovitrappole da 500ml sono stati introdotti 20 g di rame e si è osservata una riduzione delle uova deposte rispetto al testimone del 49,5 %.

  • Ricerca e rimozione dei microfocolai di sviluppo Ae.albopictus possiede una grande adattabilità nel compiere il ciclo di sviluppo in vari tipi di raccolte d’acqua artificiali. Per riuscire ad avere un impatto sulla popolazione oltre alla disinfestazione delle caditoie stradali è necessario rimuovere le altre fonti di sviluppo larvale.
  • Nelle aree infestate deve essere svolta una indagine accurata attraverso la quale è possibile individuare le fonti di sviluppo (attive o potenziali) che verranno rimosse o disinfestate se non eliminabili. Durante questa attività è possibile inoltre fornire informazioni dirette ai cittadini sugli accorgimenti da adottare per evitare lo sviluppo della zanzara tigre.

  • Ordinanza del Sindaco In supporto alle attività di lotta è indispensabile adottare una ordinanza specifica che renda più semplice il controllo dei depositi di pneumatici all’aperto e faciliti la bonifica in tempi rapidi di aree abbandonate.

        Bozza di ordinanza da utilizzare nel caso di Comuni infestati da Aedes albopictus

        Bozza di ordinanza mirata ai depositi di copertoni a forte rischio di infestazione da Aedes albopictus

        Bozza di ordinanza mirata ai depositi di copertoni infestati da Aedes albopictus